Cinnamon Bitter Ale – “La Coloniale”

Con orgoglio ci piace pensarla come la prima Real Ale italiana. Gentile e garbata, è una birra “da viaggio” che riunisce in sé la pacatezza dei pub britannici, il peltro dei boccali antichi, i legni delle boiserie, degli sgabelli consunti, delle fregate mercantili che solcavano l’Atlantico e l’Oceano Indiano per impregnarsi nelle baie di Giava delle essenze più preziose… Una geometria di luppolature nobili, speziature calde, note abboccate in cui si fondono mitologie d’ogni tipo; un’avventura salgariana annidata in un Verne o in un Conan Doyle, sbocciata infine sulle sponde del nostro Lago.

Estratto originale: 11°Plato
Grado alcolico: 4,6% in volume.
Colore: Rame profondo

Piatta, beverina e setosa; trascina nel suo fluire sensazioni semplici e decise. L’abboccatura di biscotto e leggero caramello d’inizio sorso fiorisce con le note aromatiche nobili dei luppoli Styrian Goldings, che chiudono la bevuta con un amaro persistente ai lati della bocca, richiamando alle labbra il bicchiere. Dopo la deglutizione, sensazioni retronasali evocano i legni di brigantini in viaggio per le Indie orientali: una ricchezza di spezie inebria l’olfatto, riscaldando le vie aeree con il tepore della cannella, del chiodo di garofano, con la panacea mediterranea delle scorze d’agrume; che si ripetono armoniosamente sul residuo erbaceo delle luppolature che porta la mente ai tè di Ceylon.

Disponibile solo in fusto. Bere fresca, quando disponibile!

Sospesa nel tempo e nello spazio, Cinnamon Bitter è una lady dalla ferrea nostalgia; affezionata alle tradizioni: nasce ogni anno, a fil di calendario, tra Dicembre e Gennaio; molti i suoi fans, che ne attendono la ciclica venuta con un fervore a metà tra l’erotico e il religioso. La natura cordiale, gentile eppure “piccante”, ben si sposa con i pomeriggi uggiosi – che accende di luce – e con i pranzi leggeri; con biriyani di riso all’indiana quanto con tagli freddi e pasti da pub; primo fra tutti un tradizionale ploughman’s lunch britannico.




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