Tipopils – “L’autocoscienza”

Tipopils potrebbe sembrare la più ‘normale’ delle nostre birre e invece proprio lei è quella che più lascia il segno, che fa innamorare. Ci sussurra storie di campi d’orzo e giardini di luppolo e ci consegna intatta la quintessenza dei loro profumi.

Tipopils è una birra “archetipica”: corrisponde e incarna l’idea di birra chiara sedimentata nel nostro DNA nel corso di molti secoli.

Un classico birrario intramontabile, di equilibrio ed eleganza speciali… Un abbraccio di malti e luppoli che dal 1996 a oggi ha fatto scuola.

Estratto originale: 12°Plato
Grado alcolico: 5,2 % in volume.
Colore: Giallo dorato, a volte leggermente velata.

Prodotta per infusione di malti d'orzo tipo Pilsener e Caramunich, fermentata con un popolarissimo lievito tedesco di bassa fermentazione. Luppoli tedeschi da amaro e da aroma, a caldo e a freddo (dry hopping). Viene grossolanamente filtrata per eliminare una parte dei lieviti.

Iniziale profumo di luppolo agrumato ed erbaceo con note di lievito fresco seguito subito dai profumi mielosi e di cereale tipici del malto, insieme ad un floreale di camomilla e tarassaco. Schiuma abbondante, fine e compatta molto persistente. In bocca una fugace punta di dolce lascia presto spazio ad un amaro diffuso che stuzzica le mucose boccali.

Le sensazioni boccali ne completano la grande piacevolezza: in bocca è una carezza morbida ma anche vivace, vellutata e leggermente frizzante. Un gusto che non stanca mai: è questa la chiave del successo della Tipopils... Una birra di grande carattere nella sua apparente semplicità, il cui poco alcol e la beverinità alta rendono difficile evitare di berne "un'altra".

Bere freschissima: il momento giusto cade entro i quattro mesi dalla data di imbottigliamento. Non invecchiare! Conservare al di sotto dei 10° C.

È così efficiente nel togliere la sete che dopo il primo bicchiere non ci sarebbe bisogno di berne un’altra: è la voglia di sperimentare nuovamente la gratificazione legata al primo sorso che tradisce, portando invece irrimediabilmente a berne altra e poi altra ancora. L'effetto euforizzante dei primi bicchieri permane anche con gli altri e non si rischia mai di ritrovarsi improvvisamente "ubriachi" con tutte le conseguenze che ne derivano. La si beve in quantità soltanto perché ogni sorso è una benedizione e non basta mai – ma attenti a non distrarvi, perché mentre chiacchierate piacevolmente o fate altro, portare il bicchiere alla bocca può diventare un gesto quasi automatico (PERICOLO!). Per questo Tipopils è "l'Autocoscienza": perché berla richiede un controllo e una percezione di sé superiore a quella di tante altre birre... Pena cadere vittime della sua calma apparente!

La "Tipopils®" vanta anche un record molto speciale: il maggior numero di storpiature del suo nome. Eccone un breve campionario:

Tipòpils (Tipo Chic),
Tripolis (Tipo Coloniale),
Tripopils (Tipo Casereccio),
Topopils (Tipo Bestiale),
Popopils (Tipo Compagno),
Tipòlis (Tipo Inutilmente Raffinato),
Troppopils (Tipo Esagerato),
Triplis (Tipo Dislessico),
Tipopista (Tipo Effetto Congiunto di Pillole Verdi e Blu)

... e tante altre ancora. Oltre agli appellativi più distintamente connotati, il nome più frequentemente usato per indicarla è comunque un mormorio atonale e poco scandito che suona come una via di mezzo tra "Tip ... rmbmls ... ls" e "T ... plmnmp ... ils".




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