| "Bibock® | ||
| Bock, in tedesco indica genericamente il maschio delle capre ovvero in
italiano "Caprone" o "Becco". In realtà l'origine della parola viene
dalla deformazione da parte dei birrai bavaresi, del nome della città di origine di
questo tipo di birra e cioè Einbeck (Bassa Sassonia). Di certo c'è che l'idea di potenza
e di selvaticità dell'animale, calzano abbastanza bene con questa birra forte. La prima
domanda da porsi quando ci si trova ad avere a che fare con certe bestiacce è:
"Riuscirò ad addomesticarla?". Si tratta in effetti di un problema da non
sottovalutare ma seguendo alcune semplici indicazioni chiunque sarà in grado di farsi
amico il famigerato caprone: 1. non mostrate mai di temerlo; 2. non voltategli mai le spalle; 3. muovetevi lentamente e parlate con tono fermo e deciso; 4. quando vi alzate dal tavolo appoggiatevi da qualche parte; 5. non prenotate il campo da tennis per la mattina dopo. Per il resto non c'è molto da dire, salvo che se un giorno scopriste di esservi innamorati del Caprone e pensaste di andare in qualche modo contro Natura, dovrete tenere conto del fatto che pur trattandosi effettivamente di un sentimento in qualche modo riprovevole, al "Birrificio Italiano®" è un problema molto diffuso. Fidatevi di Lui e lasciate persino che approfitti di voi (perché no!, non c'è limite alla depravazione): dormirete sonni tranquilli e profondi, ve lo posso garantire. |
Scheda
tecnica: La "Bibock®" è una birra leggermente ambrata, a fermentazione bassa, prodotta per decozione e con il 6,2 % di alcool in volume (16 gradi saccarometrici in peso), corposa ma secca e abbastanza amara. Si tratta di una ricetta sviluppata al "Birrificio Italiano®" di Lurago Marinone, ispirandosi liberamente alle "Bock" della migliore tradizione tedesca. Ingredienti: acqua di durezza totale attorno ai 30° Francesi luppolo: Hallertauer Magnum (1a e 2a aggiunta) e Hallertauer Hersbrücker (3a aggiunta) malti tipo Pilsener, Monaco e Caramello di provenienza tedesca e francese lievito tipo Saccharomyces carlsbergensis proveniente dai laboratori
della università birraria di Baviera (Weihenstephan). Si utilizza quello selezionato per
la "Prima®" adattato al mosto di "Bibock®" |
Dalle sessioni di degustazione tenute al "Birrificio
Italiano®" nel giugno 1998 nel corso del ciclo di incontri: Una passione, una
cultura, una tecnologia: la birra!. |