PILS&LOVE: Dalla storia di una birra alla Storia della Birra!

*** QUESTO ARTICOLO È DEDICATO A PILS&LOVE, IL PRIMO FESTIVAL ITALIANO DI BIRRE ARTIGIANALI MAI “ESPORTATO” ALL’ESTERO. LE INFORMAZIONI SULL’EVENTO SI TROVANO IN FONDO AL POST. TUTTO CIÒ CHE TROVI SCRITTO PRIMA È PENSATO PER ACCOMPAGNARTI IN UNO SPACCATO DELLA STORIA DELLA BIRRA ARTIGIANALE IN ITALIA, E SCOPRIRE COME UNA PILS LA CAMBIÒ PER SEMPRE… SE PER TE IL CONTESTO È IMPORTANTE, TI CONSIGLIAMO DI LEGGERE DALL’INIZIO! ENJOY 😉 ***

 

  1. TIPOPILS.

 

magneti auto pils&lovePoco più di ventuno anni fa apriva le porte a Lurago Marinone il brewpub Birrificio Italiano. Si spillavano i primi calici di una birra atipica, perché atipica era la birra artigianale in genere – un prodotto oscuro, sconosciuto alle masse per cui il termine “birra” identificava solo le lager anonime delle multinazionali – e perché quella birra, nello specifico, era diversa da qualsiasi altra mai prodotta. Quella birra era Tipopils: una Pils differente da tutte le altre appartenenti alla tradizione boemo-tedesca perché, oltre ad essere non pastorizzata o microfiltrata, proponeva per la prima volta un cambio di paradigma rispetto ai canoni classici dello stile. Tipopils era “tipo una pils”, e non una pils propriamente detta, perché fu la prima birra del suo genere per cui venne impiegata la tecnica del dry hopping. La tecnica di luppolatura a freddo portò al centro dell’esperienza di bevuta la potenza aromatica dei luppoli nobili tedeschi, arricchendo l’equilibrio e la leggerezza degli esempi più classici dello stile con una carica di aromi erbacei senza precedenti.

E quella che era pura innovazione divenne canone: il successo internazionale di Tipopils trasformò il senso del nome, che dall’originario significato “una sorta di pils” passò a incarnare quello di “un ideale di pils”; uno standard nuovo a cui ispirarsi, un modo nuovo di intendere e interpretare lo stile. Centinaia di grandi birrai in tutto il mondo iniziarono a battere la strada aperta dalla Tipo e scelsero di effettuare luppolature a freddo sulle loro pils. L’esempio fu tanto significativo che si iniziò ad impiegare, per descrivere la famiglia delle pils con dry hopping, l’etichetta Italian pilsener.

 

2. PILS PRIDE.

 

A dieci anni dalla nascita di Tipopils, nel 2006, lo scenario birrario italiano nel nostro Paese era cambiato: il numero dei birrifici era salito a oltre 300, il movimento artigianale italiano iniziava a godere di una certa riconoscibilità e capillarità, e la proposta a livello nazionale era cresciuta esponenzialmente in termini di varietà di stili e birre. Era un momento di grande fermento e sperimentazione: mentre l’offerta e la qualità media salivano, la presenza sul mercato di birre estreme, molto dolci, amare, acide o forti, o prodotte con ingredienti inusuali, canalizzò l’attenzione di alcune fasce di pubblico e creò nella mente dei consumatori meno informati l’idea che “artigianale” dovesse necessariamente significare “strano”.

 

Ciò si discostava parecchio dall’idea di Agostino e dei birrai di Birrificio Italiano, cui missione era da sempre creare birre “buone da bere”, eseguite a regola d’arte ma centrate sull’equilibrio e sulla piacevolezza, godibili con l’immediatezza dei sensi prima ancora che con la testa, in cui il valore aggiunto a livello culturale e concettuale fosse importante – ma sempre subordinato al puro piacere della bevuta. Fu così, in un mondo della birra artigianale che veniva percepito sempre più come dominio di cose complesse e oscure, nei cui confronti il bevitore più “normale” si sentiva spesso in soggezione di fronte a birre che non capiva, che nacque l’idea di organizzare un festival che celebrasse l’essenzialità dello stile al contempo più semplice e più amato dai conoscitori di lungo corso. A Maggio 2006 presso il brewpub di Lurago ebbe luogo la prima edizione di Pils Pride, un evento dedicato “alle Pils artigianali, ai loro appassionati bevitori ed orgogliosi birrai”, ancora una volta una manifestazione unica nel suo genere, ripetuta ogni anno sin da allora.

 

 3. PILS&LOVE!

 

È il 2017. In Italia si contano più di 1000 birrifici e beer firm, e il Paese è ormai esponente chiave della scena birraria mondiale e riconosciuto per la grande qualità media dei prodotti e una sua personale carica di sperimentazione e innovazione che dà luogo a birre inimitabili. La cultura birraria internazionale ha fatto passi da gigante, i linguaggi della produzione e del consumo, al netto di un gran numero di birre stravaganti che vengono prodotte ai quattro angoli del globo (per fortuna! C’è posto anche per quello nel nostro meraviglioso mondo), sono maturati e riconoscono sempre più l’importanza dell’equilibrio e dell’eleganza nell’esperienza di bevuta. Il 14 e 15 Maggio si è tenuta a Lurago Marinone l’undicesima edizione di Pils Pride, che ha infranto tutti i precedenti record di afflusso. A Ottobre 2016, nel corso di Eurhop (uno dei più prestigiosi festival birrari europei, organizzato a Roma dal Ma che siete venuti a fa’ di Manuele Colonna), Agostino sta discutendo con gli amici di Oxbow (pluripremiata farmhouse brewery del Maine) e nasce su loro iniziativa l’idea di esportare il format di Pils Pride negli Stati Uniti. Non mancano negli USA, terra eletta del craft brewing mondiale, le grandi pilsener; alcune delle quali dichiaratamente ispirate da Tipopils (come ad esempio la Pivo Pils di Firestone Walker), altre prodotte da fraterni amici di Agostino (STS di Russian River Brewing Co., La Pitoune di Trou du Diable), altre ancora nate come soluzione “defaticante” all’interno di birrifici specializzati in produzioni di altro genere, principalmente sour (Hill Farmstead e lo stesso Oxbow) o  presenti infine come punta di diamante della produzione di birrai specializzati in lager (Heater Allen). Secondo Tim e Greg, birrai e titolari di Oxbow, era arrivato il momento di celebrare anche sul suolo americano queste eccellenze, riportando lo stile e le sue caratteristiche al centro dell’attenzione del pubblico. Così, dopo mesi di elettrizzante attesa e lavoro, il 15 Luglio 2017 la prima edizione statunitense di Pils Pride vedrà la luce con il nome di Pils&Love! Si tratta di un motivo di grande soddisfazione (e perché no, di vanto) per noi di Birrificio Italiano, e crediamo possa esserlo per la birra artigianale “di casa nostra” nella sua interezza: per la prima volta un evento dal concept interamente italiano, e cioè nato in un Paese birrario dalla storia assolutamente recente, che in brevissimo tempo ha saputo affermarsi sul panorama mondiale, sarà esportato all’estero! E non in un luogo qualsiasi: ma nel mercato più significativo e importante per il mondo della birra artigianale, culla della craft revolution in cui tutto cominciò negli ormai lontani anni ’70; spazio in cui si consacrano trend, avanguardie e concetti di qualità del settore in cui operiamo.

 

PILS&LOVE INFO

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Pils&Love si terrà presso il South Maine College Campus a South Portland (ME), nei pressi di un antico faro sulle rive dell’Atlantico. Le lunghissime spiagge assorte del Maine faranno da cornice al tintinnare di calici, mentre si spilleranno le pils di 50 e più birrifici dagli USA, dal Canada, dalla Germania e Italiani.

 

 

Parteciperanno all’evento: Oxbow, Birrificio Italiano, Ardent, Banded Horn, Bellswoods, Birra Elvo, Birrificio del Ducato, Birrificio Lariano, Bunker, Cambridge, DC Brau, Dirigo, Fair State, Foundation, Foxfarm, Firestone Walker, Gänstaller, Half Acre, Hardywood, Heater Allen, Hill Farmstead, Holy Mountain, Industrial Arts, Iron Hill, Jack’s Abby, Kent Falls, Left Hand, Liquid Riot, LIC Beer Project, Live Oak, Lost Nation, Mahr’s Bräu, Notch, North Coast, Russian River, Schönramer, Second District, Sierra Nevada, Sly Fox, Smuttynose, Suarez Family, Temescal, Threes, Tired Hands, Trou du Diable, Two Roads, Urban Chestnut, The Veil, Victory, Von Trapp, Zero Gravity.

 

Noi cercheremo di fare onore all’evento con Delia, una freschissima cotta di Extra Hop brassata appositamente per l’occasione… E, naturalmente, Tipopils – la birra con cui tutto è cominciato.

 

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/272549613154771/

Biglietti: https://www.eventbrite.com/e/pils-love-tickets-33493305378